Ultimamente più volte mi è stata posta la stessa domanda:

Mio figlio ha appena compiuto 18 anni. Sono ancora obbligato a versare l’assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne alla mia ex moglie?

La risposta arriva direttamente dalla nostra legislatura che infatti recita:

L’obbligo dei genitori di concorrere al mantenimento dei figli non cessa, con il raggiungimento della loro maggiore età – come ora codificato dall’art. 155 quinquies, primo comma, cod. civ. -, ma perdura, immutato, finché il genitore interessato alla declaratoria della cessazione dell’obbligo stesso non dia la prova che il figlio abbia raggiunto l’indipendenza economica, ovvero che il mancato svolgimento di un’attività economica dipenda da un comportamento inerte o di rifiuto ingiustificato dello stesso.

Non esiste quindi un termine legato all’età del figlio per smettere l’assegno di mantenimento all’ex coniuge. Esistono però delle casistiche particolari a cui appellarsi.
Esiste infatti il caso in cui il figlio maggiorenne non persegua gli studi con profitto o che il figlio rifiuti più volte offerte lavorative. Secondo la Cassazione, il mantenimento non può protrarsi “oltre ogni ragionevole limite”, dovendo cessare quando “il figlio versa in colpa per non essere stato in grado di rendersi autosufficiente” (Cassazione sentenza n. 9109/99).

Esistono diverse sentenze più o meno particolari, che riguardano casi specifici. Come ad esempio molto interessante e’ il contenuto di un decreto del Tribunale di Milano dell’11 aprile 2013: il Tribunale ha riconosciuto la revoca dell’assegno di mantenimento in favore del figlio ad un padre in quanto il figlio aveva compiuto ventiquattro anni, da sei aveva abbandonato gli studi e non si era dedicato al reperimento di una stabile occupazione andando però a a convivere da tempo con la sua fidanzata.

Certamente quello che ha chiarito la Suprema Corte, con l’ordinanza n. 1585/2014, è che:

Se il figlio ha uno scarso rendimento negli studi universitari e comunque con lavoretti occasionali riesce a raggiungere una certa indipendenza, il padre può essere liberato dall’obbligo del mantenimento.

Ogni situazione è però differente e circostanziata alle diverse particolarità del caso. Pertanto il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista, spiegando la situazione e ragionando con lui se può sussistere questa possibilità.

 

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