Le persone che si stanno per separare sono arrabbiate, deluse, impaurite e spesso sono abituate ad opporsi al proprio partner con un “buon motivo” ma irrazionale.

L’innovazione principale dell’utilizzo delle tecniche del Coaching durante una crisi di coppia è lavorare su ciò che spinge oltre alla ragione a litigare, è un supporto necessario per identificare queste spinte emotive, gestirle e concentrarsi sulle scelte legali da adottare al singolo caso.

Ci sono persone, ad esempio, che hanno bisogno di separarsi in tempi rapidi perché stanno vivendo una situazione altamente conflittuale.

Come fare?

Premesso  che il coaching è una risorsa, un valore aggiunto, che permette di separarsi con un buon stato d’animo ma anche di rafforzarsi per poi combattere, si possono ipotizzare diverse situazioni:

1) Se il coniuge sente di aver bisogno di un aiuto anche emotivo, il coaching diventa un mezzo strategico che lavora sulle emozioni anche dell’altro coniuge per sapere come agire in tempi rapidi. Con questo approccio si allena il cliente ad essere forte per affrontare con grinta una separazione complessa.

2) Se il coniuge ha fretta ma sente di essere aiutato anche sul piano relazionale, consiglio di procedere con il deposito del ricorso in via giudiziale e contestualmente di lavorare sulla gestione relazionale con il Coaching.

3) Se il coniuge vuole ottenere una separazione in tempi molto brevi senza prendersi cura del bagaglio emotivo, si procede con il deposito del ricorso giudiziale.

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