D. Vorrei separarmi perché penso sia giusto ed onesto nei confronti di mia moglie, perché ho un’altra relazione ormai da due anni. Ho paura che lei non sopporti l’idea e che possa non farmi più vedere nostra figlia di 14 anni. Più che altro perché sono certo che la porterebbe “dalla sua parte”, sono molto legate. Come si può assicurarsi che questo non avvenga?

R. La paura delle ritorsioni da parte dell’altro partner e’ un tema piuttosto comune e spesso queste ritorsioni vengono fatte strumentalizzando i figli, soprattutto quando la moglie viene tradita.

la persona che tradisce tende a sbarazzarsi della sua responsabilità dicendo a se stessi     “eravamo già in crisi altrimenti non sarebbe successo” o addirittura “mia moglie mi ha trascurato e io ho ceduto”.

Innanzitutto bisogna capire se la sua scelta di separarsi sia condizionata dalla donna di cui si e’ innamorato; in caso affermativo, per quanto sia difficile, bisogna assolutamente cercare di tenere distinte le due cose perché separasi è un passo talmente importante che deve essere veramente voluto e deve provenire da se stessi.

Se invece la donna della quale si è innamorato è subentrata successivamente alla sua presa di coscienza che il rapporto non funziona più’, si dovrebbe cercare di gestire questo senso di colpa.

Io dico sempre: come ci si sposa in due ci si separa in due, anche nel senso che la separazione non è mai responsabilità di una sola delle due parti.

Sulla base dell’acquisizione di queste consapevolezze, si può veramente pensare che tutto questo non avvenga.

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