Il cliente che arriva in studio al primo appuntamento solitamente chiede  “a che cosa va incontro dal punto di vista legale per una tutela economica”.

Altre domande comuni sono quelle relative all’assegnazione della casa ed all’affidamento dei figli, qualora ce ne siano. Poi non tutti i clienti ma quasi, se entrano in empatia, già da subito, raccontano gli episodi che secondo loro hanno scatenato la rottura del rapporto determinando la scelta di rivolgersi ad un avvocato.

A volte accade  che il cliente al primo incontro appaia sicuro di voler procedere legalmente nei confronti dell’altro coniuge; poi in realtà scompare e riappare dopo mesi, a volte anche dopo un anno. E quando ricompare la sua richiesta di aiuto emotivo diventa più esplicita.

Raramente accade che un cliente arrivi in studio con la volontà di procedere subito legalmente. Anche in questi casi, talvolta, succede che, durante il procedimento di separazione, venga fuori, negli incontri successivi, il suo stato di sofferenza, di rabbia, dapprima celato da un’apparente consapevolezza.

Dalla mia esperienza professionale, alla luce di quanto sopra esposto, posso constatare che nella maggioranza dei casi, le domande  del cliente nascondono una forte richiesta di aiuto, dettata da un carico emotivo prevalentemente di forte sofferenza, ansia, delusione ed in particolare di paura.

La paura di non potercela fare da soli, la paura del giudizio delle persone, la paura di un futuro economicamente incerto, la paura di lasciare il certo per l’incerto, la paura per i figli, la paura di essere minacciati/e dal partner, di eventuali ritorsioni, di sentirsi in colpa, di affrontare la separazione in tutti i suoi aspetti.

Il cliente ha principalmente bisogno di un sostegno, di un supporto emotivo che l’avvocato, proprio per la sua preparazione esclusivamente legale, non è in grado   di dare. Ed allora succede che sarà il cliente a prendere delle decisioni spesso avventate e suscettibili di cambiamento a secondo di come si evolve, giorno dopo giorno, la situazione con il partner.

Proprio per questo è importante che l’avvocato sia pronto a leggere le  situazioni emotive che sono  dietro alle domande legali. Con l’obiettivo di farsi un quadro completo della situazione effettiva del cliente e condurlo verso la soluzione legale più rispondente alle sue reali esigenze, più sostenibile nel tempo sia emotivamente che in senso pratico.

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