Quasi tutti pensano che le condizioni della separazione siano qualcosa di immodificabile e che nulla possa essere fatto per rettificarli, ma non è così! In linee generali occorre ricordare che ogni provvedimento non definitivo del giudice è suscettibile di modifica secondo modalità ben precise.
Pertanto, le condizioni contenute nella sentenza di separazione o in un provvedimento che già in precedenza aveva modificato le condizioni o le condizioni di divorzio, possono essere, in ogni momento, per giustificati motivi, revocate o modificate dal Tribunale su istanza di uno solo dei coniugi o di entrambi. Tale mutamento può essere sia di natura economica, sia riguardante l’affidamento dei figli.
I coniugi possono scegliere di avvalersi, anche per la modifica delle condizioni di separazione, della negoziazione assistita da un avvocato o delle dichiarazioni da rendere dai coniugi davanti al sindaco quale ufficiale di stato civile.
In sintesi sia i provvedimenti della separazione sono sempre modificabili così come quelli conseguenti alla pronuncia della cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio), secondo quanto previsto dall’articolo 9 della legge n.898 del 1970 al comma 1, prevede espressamente come:
“qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6”.

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